Caro surfer, benvenuto nella Homepage di EducaWEB, un sito tra tanti, che vuole parlare del mondo sociosanitario ed educativo in modo serio ed impegnato, di chi crede, come me, in questo lavoro, sempre più complesso ed impegnativo.
EducaWEB.altervista.org nasce dall'esperienza maturata nel sito www.geocities.com/fabiopeloso (21mila visite sino a ottobre 2007 ed ora chiuso) ad impronta infermieristico / psichiatrica, nato con il desiderio di raccogliere gli appunti redatti durante la mia formazione come infermiere in psichiatria. Se mi vuoi contattare con SKYPE il mio nominativo è fabio.peloso.
Ora, a distanza di qualche anno, in seguito ad una formazione aggiuntiva come educatore sociale, ho pensato di mettere on-line pensieri, riflessioni ed appunti scolastici per creare un terreno di discussione ed approfondimento su tematiche molto ampie. Si tratta di un sito aperto a tutti coloro vorranno collaborare con pensieri, provocazioni e riflessioni su un mondo che non può rimanere ancora sommerso o confuso con termini vocazionali in uso nel XIX secolo.
Le informazioni relative alla sezione psichiatrica riportate in questo sito hanno solo un fine illustrativo: non
costituiscono e non provengono da prescrizione né da consiglio medico.EducaWEB non dà consigli medici.
"Il mio sito CO2 neutral" un iniziativa che si propone di compensare le emissioni di CO2, ovvero di anidride carbonica, prodotte da un blog piantando un albero.Quando un blog aderisce all' iniziativa Doveconviene.it, in collaborazione con iplantatree.org pianteremo un albero in una zona interessata da un progetto di riforestazione.
Partecipare è assolutamente gratuito, ma anche doveroso, infatti pochi sanno che ogni anno un blog o un sito internet producono una media di 3,6 Kg di CO2 e che un albero basterebbe per rendere questo impatto sul' ambiente assolutamente favorevole, infatti un solo albero può assorbire annualmente tra i 5 e i 10 Kg di anidride carbonica. Basta poco per aderire e per eliminare l' impronta ecologica del tuo blog. Doveconviene digitalizza tutti i volantini delle principali catene commerciali e li pubblica online per evitare lo spreco di carta ( Leclerc, Carrefour, Bricoman solo per citarne alcune) rendendoli così sempre disponibili, in qualunque luogo. Se siete curiosi di sapere quale supermercato è aperto domenica oppure se state per uscire e volete sapere se potete trovare aperto un determinato negozio di Se siete curiosi di sapere in quale catena dielettronica recarvi basta accedere al sito e fare una veloce ricerca. Inoltre Doveconviene.it ha realizzato un'applicazione per tablet e smartphone, rendendo accessibili tutte le informazioni utili anche quando non sei a casa, permettendo di sfogliare i volantini con un'esperienza d'uso senza precedenti. Doveconviene.it è amico dell'ambiente, aiuta a mantenere il pianeta più verde e scoraggia lo spreco di carta per fini pubblicitari. Per ulteriori dettagli sull'iniziativa e sulle zone sotto tutela visita:
L'evidenza clinica ci dimostra che, oltre alle vecchie dipendenze patologiche, oggi ne esistono di nuove: shopping compulsivo, gioco d'azzardo, dipendenza tecnologica, eccessivo esercizio fisico...
Ciò che rende difficile riconoscere le nuove dipendenze come tali è il fatto che siano associate ad attività socialmente accettabili, come navigare in Internet e spesso fondamentali per la crescita, come l'esercizio fisico. Mentre per le vecchie dipendenze, come la tossicodipendenza, i genitori e gli educatori si allarmavano non appena notavano qualche comportamento anomalo nei ragazzi, per le nuove dipendenze non accade la stessa cosa.
La partecipazione come condizione per progettare un cambiamento organizzativo
Scritto da Administrator
Il cambiamento non può essere imposto!
… o meglio: in una
moderna gestione del personale, il cambiamento non può essere
imposto.
Tanto meno in
un'organizzazione di un istituto sociale o socio-sanitario.
Generalmente, un
cambiamento dovrebbe racchiudere sempre un consenso e un accordo fra
tutti i soggetti o attori implicati, indipendentemente dalla loro
posizione gerarchica.
Si tratta
ricorrentemente di un accordo che va (andrebbe) poi rivisitato con
una certa regolarità perché il consenso non si raggiunge mai una
volta per sempre: quando si lavora in ambito sociosanitario le
situazioni possono subire dei mutamenti, spesso in negativo rispetto
al carico di lavoro, in quegli ambienti dove il turnover sia
dell'utenza che del personale è molto lento.
Obbiettivi, metodi di
lavoro, ruoli o funzioni non vanno contrattati solo nella fase
iniziale del cambiamento, ma vanno periodicamente verificati e
rinegoziati. Solo in questo modo è possibile produrre servizi di
qualità con le tempistiche adeguate e consone ai rapidi cambiamenti
che molte volte l'utenza ci impone. … ma quante volte vediamo nella
pratica quotidiana il realizzarsi di ciò?
L'idea di modificare abbastanza
radicalmente un servizio diventa un progetto realistico solo a
condizione che diventi idea condivisa fra i diversi attori coinvolti.
L'approccio partecipativo, si distingue
fondamentalmente da quello sinottico-razionale (cioè quello per
obiettivi) per l’importanza che pone invece sulla dimensione
processuale. Si considerano fondamentalmente i diversi punti di vista
delle varie persone coinvolte (utente, educatori, figure dei servizi,
famiglia, ecc.).
Questo permette di costruire un punto
di vista ulteriore che tenga conto di tutti i punti di vista.
Non bisogna vederlo in maniera riduttiva come un compromesso, ma
piuttosto come un valore aggiunto.
La Stimolazione Basale® è un approccio pedagogico.
Dott.ssa Teresa Wysocka
L’obbiettivo principale della Stimolazione Basale® è di promuovere lo sviluppo individuale delle persone con grave e gravissima disabilità. Il termine “stimolazione” è da intendersi come modalità di promozione dello sviluppo della persona e non come atto di offrire uno stimolo. Quanto al termine Basale è stato scelto per precisare che si tratta di un percorso elementare e fondamentale. Si desidera far riscoprire alla persona disabile sensazioni e vissuti primari che ogni essere umano avverte fin dall’inizio del concepimento e che sperimenterà per tutta la vita. Proprio perché si tratta di un concetto e non di una tecnica terapeutica definitivamente formulata, le riflessioni di questo approccio pedagogico vanno costantemente riconsiderate e riadattate alla singola realtà di ogni persona disabile. Al centro del pensiero pedagogico si trova l’Uomo con la Sua realtà psichica e fisica.